Il destino della casa natale di Giovanna Maria Bonomo: un’innovativa ristrutturazione per una accoglienza sostenibile di domani

A Canove di Roana in località la Cattedra, nella struttura che ospita gli uffici della Bio Fattoria Bisele sono terminate le prime fasi dei ristrutturazione della casa natale di Beata Maria Giovanna Bonomo.

 

Il tetto è stato sostituito e due dei tre piani sono stati ristrutturati grazie al Progetto Core-Wood – Riposizionamento competitivo della filiera del legno, cofinanziato dalla Regione Veneto nell’ambito del POR  FESR 2014-2020 Asizoe 1.1.4 (ulteriori informazioni).

 

Si tratta di un progetto di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale che ha previsto interventi sull’intera filiera del legno, e la sua parte di attuazione anche sull’Edificio in questione. Si tratta di una struttura storica che subì ingenti modifiche nel primo dopo guerra, risalente al XVII secolo e che fu la casa natale di Giovanna Maria Bonomo, beata a cui furono attribuite molte guarigioni prodigiose ed i cui consigli vennero richiesti da regnanti di tutta Europa. 

Per la ristrutturazione sono state utilizzate nuove tecniche di riqualificazione edilizia in legno che hanno permesso di migliorare le prestazioni energetiche, in funzione di un incremento di sostenibilità ambientale e di migliorare la sismoresistenza della struttura, con la realizzazione di celle di sicurezza interne (nested building) che salvaguardino la vita degli utenti e l’integrità di oggetti e strumenti.

Il legno utilizzato per la realizzazione dei pannelli CLT e del resto della struttura vanta una provenienza Veneta. Si tratta del legname prodotto dalle operazioni di esbosco a seguito dell’indimenticabile Tempesta Vaia dell’ottobre del 2018.

 

Un luogo di una certa valenza storica, che fu soggetto al declino e all’incuria per decine di anni, ora grazie all’odierna ristrutturazione all’insegna della sostenibilità, un domani ospiterà non solo gli uffici della Soc. Agricola Bisele ma sarà un vero e proprio centro di accoglienza a servizio di ricercatori, agricoltori e appassionati in visita all’Altopiano di Asiago Sette Comuni.

Questa è una delle tante azioni che stiamo realizzando per la valorizzazione della Cattedra, nel rispetto della sua tradizionale valenza di centro sperimentale e di formazione.