Il Prodotto
Torte salate, orzotti, frittate, tisane...i sapori della Montagna Biologica e Sostenibile a tavola con le erbe spontanee!
Tarassaco

Ortica

Falsa Ortica
Carletti
Squisitissimi sono i giovani germogli di questa specie (Silene vulgaris).
Da fine aprile raccogliamo i Carletti, o Sciocaroi, nome dialettale altopianese dato dal suono schioccante del fiore a palloncino schiacciato sul palmo della mano.
L’uso delle foglie crude nelle insalate è da consumarsi in maniera limitata per la presenza di ossalati. Dopo cottura, le foglie e i giovani getti possono essere serviti come verdura o diventare squisiti componenti di frittate e minestre. Vitamina C, carboidrati, sali minerali e mucillagini costituiscono il principale apporto nutrizionale di questa pianta.
Silene, deriva da Sileno, divinità greca, maestra di vita e… di abbuffate del goliardico e selvatico dio Bacco. L’etimologia del genere richiama diversi usi ludici della pianta come il fischietto o come sciopet tra le mani.
Buon Enrico o spinacio di montagna
Menta selvatica
Nei dolci, in tisana, con il pesce....
Quando nelle giornate estive si fa visita all’ex vivaio forestale Ambrosini, lungo il percorso B come Bosco, dapprima si viene avvolti da un inebriante profumo balsamico di abete per poi essere pervasi dal fresco sentore della menta selvatica (Mentha longifolia) che copre una radura come un rinfrescante tappeto.
Dopo la raccolta delle giovani piante, la menta selvatica è disponibile in vendita sotto forma di essiccato, taglio tisana.
La menta selvatica così essiccata può essere usata in cucina, negli infusi, per aromatizzare un olio o per autoprodursi un oleolito che nella farmacopea popolare presenta ottime proprietà contro il mal di testa. Assunta per via orale la menta presenta anche un’azione digestiva, aiuta a combattere i sintomi dell’intestino irritabile e ad alleviare la pancia gonfia, nausea e dolori addominali. La menta è anche ottimo rimedio contro i dolori muscolari e articolari, il raffreddore e la tosse.
Il nome generico Mentha deriva dal greco “Mintha”. Una ninfa dei fiumi che, secondo Ovidio, venne trasformata in una pianta insignificante da Persefone dopo aver colto in atteggiamenti amorosi lei ed il marito Ade, dio degli inferi. Ade nulla poté sulla trasformazione subita, ma fece in modo che calpestando la pianta, essa emanasse la sua vera bellezza sotto forma di aroma.
Sambuco

Rosa canina, prugnolo selvatico, iperico, borsa del pastore...sono veramente tante le erbe ed i fiori di montagna che possiamo raccogliere su ordinazione nella nostra superficie aziendale.
Scopri di più nelle nostre news e prenota la raccolta personalizzata!
Sostenibilità
Le donne cimbre raccoglievano ed utilizzavano oltre 100 erbe di montagna differenti per uso alimentare e medicamentoso.
Saperi e sapori tramandati di generazione in generazione parte integrante del nostro bagaglio culturale che vogliamo offrire a voi come prodotto biologico!

A TAVOLA
torta salata al tarassaco
Ingredienti per uno stampo da 24 cm di diametro
350g di pasta frolla salata *
300g di tarassaco biologico lavato e tagliato finemente
1 cipolla rossa biologica
2 cucchiai di olio extravergine d'oliva
80g di formaggio Asiago Stravecchio DOP
1 uovo biologico di montagna
200g di ricotta
Sale e pepe q.b.
* trovi qui la ricetta
Ideale come antipasto o per aperitivo e se vuoi una guarnizione che lascerà tutti a bocca aperta servi la torta con i fiori di tarassaco in pastella al forno! (seguici sui social per la ricetta!)

- Preriscalda il forno a 180°C e rivesti lo stampo con carta da forno.
- Taglia finemente la cipolla e falla appassire in padella con un filo d’olio.
- Aggiungi le erbette tagliate finemente e cuoci fino a quando è tenero (circa 10 min), aggiungendo una tazza di acqua.
- Scola l'eventuale eccesso di liquido e in una ciotola mescola le erbette cotte con il formaggio Asiago grattugiato.
- In una ciotola sbatti con una frusta l’uovo e la ricotta con sale e pepe.
- Unisci il composto di ricotta alle erbette cotte mescolando vigorosamente.
- Stendi la pasta sulla tortiera e bucherella il fondo con una forchetta.
- Stendi il ripieno sopra la pasta.
- Cuoci in forno preriscaldato per 30-35 minuti o fino a doratura.